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Pool  è uno specchio d’acqua, una piscina, un aggregato, un biliardo, una pozzanghera…

L’arte è un linguaggio universale, con codici visivi e cognitivi leggibili da tutti indistintamente, al di là delle differenze e delle diversità etnico-culturali.

La vita artistica dipende spesso dalla situazione socio-politica di un paese. Alla presenza di guerre, soprusi, oppressioni la vita socio-politica si trasforma ad una velocità stordente, si agita di soprassalto, va verso una trasmutazione inevitabile, dove sentimenti di ottimismo e di pessimismo si succedono giorno dopo giorno, a ritmi accelerati. La vita artistica si muove di conseguenza. Se in tempi passati l’arte aveva ragione di esistere in presenza di una situazione economica favorevole, essendo considerata un lusso, e non una necessità, con il passare del tempo la situazione si è sempre più ribaltata, e l’arte diventa il mezzo per una profonda analisi dei disagi, del malessere interiore, delle costrizioni e delle oppressioni, facendo emergere la necessità di esprimere le sensazioni che ne derivano, in tutte le loro forme. Anche la scrittura si evolve verso nuovi punti di vista narrativi, e diventa la traduzione verbale di sensazioni grezze, incontaminate. Il potere della parola ha un posto sempre più importante in una società dove uno dei problemi principali è proprio la comunicazione, e la manipolazione della comunicazione.

Questa rivista nasce con l’intento di rilanciare il valore, la qualità e il ruolo dell’arte oggi, quale potente canale di comunicazione dell’incomunicabile, per riaffermare l’indispensabilità dell’arte.

In questo numero

Abbiamo deciso eccezionalmente di dedicare il primo numero all’universo femminile, per evidenziare la posizione della donna – e della donna artista – nella società odierna, e per scoprire il talento, il coraggio e la forza artistica di alcune importanti ma meno conosciute protagoniste del panorama artistico internazionale:
Shirin Neshat, impressionante artista visiva iraniana; Anna Seghers, suggestiva scrittrice tedesca del secolo scorso;  Sachi Hamano, coraggiosa regista giapponese; Anna Domino, cantautrice errante degli anni ottanta; Maja Bajevic, giovane e interessante artista performativa bosniaca;  Tina Modotti, rivoluzionaria e fotografa nel Messico degli anni '20;  Valie Export, provocatoria artista mediale austriaca.

Segnaliamo inoltre la particolare sezione Focus, una finestra su Sofia, con un reportage delle nostre corrispondenti locali.

il prossimo numero sarą online il 15/03/2007      
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