Bulgaria: un misterioso Paese europeo

La Bulgaria, situata nella Penisola Balcanica, è un Paese sconosciuto a molti italiani (che peraltro continuano a non distinguerlo dalla Romania).
Questa nazione resta legata ad uno stereotipo di vecchio paese dell’ex Blocco comunista, osservata quindi con un certo sospetto…
Questa visione è incentivata dal fatto che i media internazionali ne forniscono un’immagine piuttosto negativa e focalizzano l’attenzione soprattutto sulla prostituzione, sulla droga, il traffico di essere umani e l’immigrazione illegale. Bisogna dire che questa visione sta lentamente mutando grazie ai numerosi successi, in campo economico, politico e culturale che la Bulgaria ha ottenuto in questi ultimi anni.
Gli stranieri che si recano in Bulgaria per la prima volta lo fanno o per lavoro o grazie ai viaggi organizzati a basso costo. Conoscono poco di questo Paese e le loro prospettive sono molto basse; ma si ritrovano in luogo da scoprire e devono trovare il tempo di esplorare e comprendere questo Paese e la sua gente.
I bulgari dimostrano il loro desiderio di voler cambiare queste etichette negative ed “arrivano” nell’Unione Europea con tanta “voglia di fare”; aspettano con ansia il 1 gennaio 2007 (data di entrata della Bulgaria nell’Unione Europea) sapendo di poter dimostrare le loro capacità. A questo punto mi sorge un dubbio: sapremo accoglierli?

2

Sofia è una città piena di contraddizioni, ricchezze, tradizioni e irriverenze, che sarebbe impossibile analizzare e descrivere con la dovuta attenzione in un breve articolo.

La città si sta lentamente risvegliando da una sorta di torpore, e oggi nuovi centri culturali si affiancano ad antiche Istituzioni. Da nominare è sicuramente il Soros Center for Arts, la cui missione è quella di supportare e promuovere i processi culturali che affermano i valori di una società aperta, incoraggiando nuove condizioni di sviluppo dell’arte e della cultura bulgara.
Sofia è anche ricca di teatri, musei, gallerie d’arte e cinema.

Per non rischiare di cadere in una sorta di elenco da guida turistica, citando i numerosi luoghi e personaggi di interesse artistico-culturale legati a Sofia, abbiamo deciso di osservare questi luoghi ancora ai più sconosciuti attraverso lo sguardo di un personaggio che ne è in qualche modo  rappresentativo: il regista Ivan Nichev.
Nel film Ivan Nichev’s book of survival il regista bulgaro ci racconta il proprio paese come una nazione piccola ma eccezionalmente carica di umanità, dove le persone convivono pacificamente, l’una accanto all’altra.
After the end of the world (dopo la fine del mondo) invece tratta la storia di un professore israeliano che ritorna alla sua città di nascita in Bulgaria per insegnare. Si ritrova invece immerso in un viaggio sentimentale nel passato, ritrovando una ragazza armena di cui era innamorato, che pensava essere immigrata in Francia. I due si riscoprono l’un l’altra, ricordando la loro adolescenza, in una atmosfera unica della loro adolescenza nel 1940 a Plovdiv. Questa è una delle città più antiche dei balcani, dove bulgari, armeni, turchi, ebrei, romani e greci vivevano in armonia, prima che Stalin, il comunismo e la seconda guerra mondiale irrompessero nel loro magico idillio. Un film ironico, caldo e accattivante sul perduto mondo balcanico (sopra un un’immagine dal film).

3

Regista e sceneggiatore Ivan Nichev è nato a Kazanluk nel 1940. Laureato in regia cinematografica e televisiva alla scuola Lodz Film in Polonia, è professore alla Accademia Nazionale di Teatro e Belle Arti di Sofia dal 1978. Membro dell’Accademia cinematografica europea dal 1997 ha diretto diversi film che hanno ricevuto premi da festival internazionali. Tra questi Memory (1974), Stars in the Hair, Tears in the Eyes (1977), Boomerang (1978), Play for a King (1980), The Lonely People Ball (1981), Ivan and Alexandra (1988), The Funny Adventures of a Bulgarian in Europe (1991), and Love Dreams (1995).

Una doverosa note va al Festival internazionale cinematografico di Sofia. Giunto alla sua decima edizione, ospita nelle sue 15 sezioni film da tutto il mondo di notevole interesse (nell’ultima edizione Gabrielle, di Patrice Chéreau; L’Enfer, di Denis Tanovic; Niente da nascondere, di Michael Haneke; Persona non grata, di Krzysztof Zanussi, tutti film vivamente da raccomandare).

Queste brevi note vogliono essere una sorta di invito e stimolo ad interessarsi e conoscere meglio una città ed un paese unici che ancora preservano un carattere e un’atmosfera unica ed incontaminata.

Ma per quanto ancora?


a cura di Amalia Giordano

foto1







Tutti i diritti riservati © - www.artpool.it - Art.work by marcoricciardi.it